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Concorso Pianistico Alessandro Casagrande
EDIZIONE 2025
GIURIA
Maurizio Baglini (Italia)
Vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, si esibisce regolarmente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, alla Salle Gaveau di Parigi, al Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia. Ha suonato come solista con importanti compagini tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Gustav Mahler Jugendorchester, l’Orchestre Philharmonique de Monaco, la New Japan Philharmonic Orchestra, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, e con direttori quali Luciano Acocella, Francesco Angelico, Marco Angius, John Axelrod, Antonello Allemandi, Umberto Benedetti Michelangeli, Giampaolo Bisanti, Filippo Maria Bressan, Marcello Bufalini, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniel Cohen, Howard Griffiths, Armin Jordan, Isaac Karabtchevsky, Seikyo Kim, Emanuel Krivine, Antonello Manacorda, Karl Martin, Donato Renzetti, Corrado Rovaris, Ola Rudner, Daniele Rustioni e Maximiano Valdes, Tobias Woegerer. Di recente, insieme al direttore d’orchestra Marco Angius, ha eseguito una rarissima integrale delle opere per pianoforte ed orchestra di Stravinsky. È il solista dedicatario di Tre Quadri, Concerto per pianoforte e orchestra di Francesco Filidei, che ha eseguito in prima assoluta con l’OSN Rai diretta da Tito Ceccherini.
Nel Settembre 2021, Tre Quadri é stato eseguito da Baglini e Ceccherini, ancora una volta con l'OSN Rai al Teatro alla Scala di Milano, per il Festival Milano Musica. Nel 2022 ha suonato come solista al Ravenna Festival, sotto la direzione di Daniel Harding, con la Mahler Chamber Orchestra, in un programma che ha visto protagonista il brano di Azio Corghi “Tra la carne e il cielo”. Il brano fu commissionato al compositore dallo stesso Baglini in occasione del 40° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini ed è dedicato alla violoncellista Silvia Chiesa. Accolta da ottime recensioni, la sua produzione discografica per Decca/Universal comprende musiche per tastiera di Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti e Mussorgsky e la collana Live
at Amiata Piano Festival. Baglini sta inoltre realizzando l’integrale pianistica di Schumann e i primi 5 cd sinora disponibili sono già considerati un punto di riferimento interpretativo.
È tra i pochi virtuosi al mondo a eseguire la “Nona Sinfonia” di Beethoven nella trascendentale trascrizione pianistica di Liszt. Dal 2008 a oggi è stato invitato a cimentarsi dal vivo in questo vertiginoso
capolavoro su molti prestigiosi palcoscenici – in città tra cui Roma, Milano, Cremona, Parigi, Monaco, Tel Aviv, Beirut, Rio de Janeiro – e nel 2020 ha superato la cifra record di cento esecuzioni.
Ha dato vita all’innovativo progetto “Web Piano” nel quale le sue interpretazioni dal vivo sono accompagnate dalle videoproiezioni dell’artista Giuseppe Andrea L’Abbate.
Appassionato anche del repertorio cameristico, ha condiviso il palco con Kristóf Baráti, Enrico Bronzi, Gautier Capuçon, Renaud Capuçon, Boris Belkin, Cinzia Forte, Corrado Giuffredi, Andrea Griminelli, Gabriele Pieranunzi, Roberto Prosseda, Massimo Quarta, il Quartetto della Scala e altri illustri colleghi. Dal 2006 forma un duo stabile con la violoncellista Silvia Chiesa, con la quale ha all'attivo oltre 250 concerti in tutto il mondo.
È il direttore artistico dell’Amiata Piano Festival, la rassegna musicale internazionale che ha fondato nel 2005 e che dal 2015 si svolge al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Grosseto, Toscana). Dal 2013 al 2023 è stato consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Comunale “Verdi” di Pordenone che in questi anni ha realizzato concerti esclusivi per l’Italia, ha dato vita a una collana editoriale in collaborazione con Ets ed è diventato il principale partner della Gustav Mahler Jugendorchester nei suoi tour europei.
Stefania Cafaro (Italia)
Pianista catanese, ha studiato e si è diplomata a 17 anni presso l’Istituto Musicale della sua città sotto la guida di Agatella Catania, per poi perfezionarsi con il M° Michele Campanella.
Tra i concorsi internazionali vinti spiccano il 1° premio al Concorso Internazionale “Rina Sala Gallo” di Monza; il 2° premio al “F. Schubert” di Dortmund ed al “Viotti” di Vercelli; il 3° premio, conquistato a soli 16 anni, al “A. Casagrande” di Terni.
Ha registrato CD per la Odradek, la Musikastrasse e, in duo con Michele Campanella, per la P&P. Ha suonato per importanti associazioni concertistiche e teatri tra i quali: Accademia di S. Cecilia a Roma, Maggio Musicale Fiorentino e Amici della Musica di Firenze, Settimana Musicale Senese, Amici della Musica ed EAOSS di Palermo, Autunno Musicale di Como, Associazione Scarlatti e Teatro Bellini di Napoli, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Concerti del Mattino di Bolzano, Estate Musicale Sorrentina, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Nuovo di Udine, Società del Quartetto di Bergamo, Società dei Concerti di Milano, Auditorium della Rai di Roma, ecc.
Ha tenuto concerti in Germania, Svizzera, Austria, Irlanda, Polonia, Russia, Cina, Albania, Turchia e Stati Uniti.
Ha effettuato diverse registrazioni per la RAI e la radio sia come solista che in formazione da camera.
Come camerista, è stata ospite delle Settimane Internazionali di Musica d’Insieme di Napoli, del Festival di Portogruaro e del Festival Spinacorona a Napoli. Ha collaborato con Quartetti di fama internazionale quali il Prometeo,l’Indaco e il Quartetto di Fiesole. Con il violinista Daniele Orlando ha eseguito l’integrale delle Sonate di Beethoven per violino e pianoforte.
Ha collaborato con la Compagnia Zappalà Danza nel progetto “La Nona”, eseguendo insieme al pianista Luca Ballerini la trascrizione per due pianoforti di F. Liszt della Sinfonia n. 9 di Beethoven.
Attualmente è docente di pianoforte al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Philippe Cassard (Francia)
Allievo di Dominique Merlet e Nikita Magaloff, Philippe Cassard si è affermato a livello internazionale come solista e musicista da camera, dopo essere stato finalista al Concorso Clara Haskil nel 1985 e aver vinto il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale di Dublino nel 1988.
Le sue apparizioni in concerto includono esibizioni con la London Philharmonic, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la BBC Philharmonic, l'Orchestre National de France, l’Hungarian State Opera Orchestra, sotto la direzione tra gli altri di Sir Neville Marriner, Sir Roger Norrington, Marek Janowski, Charles Dutoit, Pascal Tortelier, Armin Jordan, Jeffrey Tate.
La sua esecuzione dell'opera pianistica completa di Debussy (quattro recital in un solo giorno) ha ricevuto un'accoglienza straordinaria da parte della stampa e dei media. Ha presentato il ciclo alla Wigmore Hall di Londra, a Dublino, a Parigi, a Lisbona, a Sydney, a Vancouver, a Singapore e a Tokyo.
Il suo gusto per la musica da camera e la sua passione per il canto gli permettono di esibirsi con artisti del calibro di Christa Ludwig, Angelika Kirchschlager, Karine Deshayes, Wolfgang Holzmair, Cédric Pescia, Michel Portal, David Grimal, Matt Haimovitz, Anne Gastinel, Isabelle Faust, i Quartetti Ebène, Modigliani, Voce ed Hermès.
Nel 2012, Philippe è diventato il pianista esclusivo del famoso soprano Natalie Dessay. Hanno eseguito 120 concerti sulle scene più prestigiose di tutto il mondo: Carnegie Hall di New York, Musikverein di Vienna, Barbican di Londra, Sala Tchaikovsky di Mosca, Suntori Hall di Tokyo, Palais Garnier di Parigi...
Dal 2005 ha condotto più di 800 programmi settimanali in diretta su France Musique Radio dedicati all’interpretazione pianistica.
La sua discografia come solista comprende oltre 30 registrazioni, le ultime delle quali includono i Trii di Beethoven con David Grimal e Anne Gastinel (premiati con Diapason d’Or e Choc de Classica) e la Sinfonia n. 9 nella trascrizione per due pianoforti di Liszt, con Cédric Pescia.
Carlo Guaitoli (Italia) – Presidente di giuria
Si è formato alle scuole pianistiche di Loretta Turci e Sergio Perticaroli, diplomandosi al Conservatorio di Verona e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Vincitore di prestigiosi premi ai concorsi internazionali F. Busoni di Bolzano, A. Casagrande di Terni, A. Rubinstein di Tel Aviv, IMC of Japan, Unisa Pretoria, Città di Porto, ha intrapreso giovanissimo un’intensa attività concertistica e si è esibito in alcuni tra i più importanti centri europei (Società dei Concerti, Teatro
degli Arcimboldi e Auditorium di Milano, IUC e Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, Società Barattelli a L’Aquila, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Massimo e Politeama di Palermo, Teatro Bellini di Catania, Teatro Ponchielli di Cremona, Barbican di Londra, Klavierfestival della Ruhr, Tonhalle di Düsseldorf, Teatro Palau di Barcellona, Teatro Real di Madrid…) in Giappone (Kioi Hall, Tokyo Metropolitan Hall…), in Nord America,
Cina, Medio Oriente, Sud Africa.
Ha suonato come solista con orchestre come Israel Philharmonic e Israel Chamber Orchestra, Concertgebouw Chamber Orchestra, Tokyo Symphony Orchestra, Osaka Century Orchestra, Johannesburg Philharmonic e Cape Town Philharmonic Orchestra, Edmonton Philarmonic Orchestra, Orchestra della Radiotelevisione di Zagabria, Orchestre Symphonique de Nancy,
Filarmonica di Stoccarda, Filarmonica Toscanini, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra di Padova e del Veneto, I Virtuosi Italiani.
Ha registrato per Sony Music, EMI, Universal Music, BMG, Brilliant Classics e diverse sue interpretazioni sono incluse nelle colonne sonore dei film Perduto Amor e Musikanten di Franco Battiato e Padri e Figlie di Gabriele Muccino. Musicista eclettico, animato da un’innata passione per i diversi linguaggi contemporanei, ha collaborato come solista, camerista e direttore d’orchestra con artisti di diversa estrazione, tra cui Tamas Vasary, Alexander Kniazev, Enrico Dindo, Luigi Piovano, Simone Rubino, Lamberto Curtoni, Mario Venzago, Flavio Emilio Scogna, il Quartetto d’archi della Scala, il Quintetto Bibiena, Wim Mertens, Antony Hegarty, Asaf Avidan, Paolo Buonvino, Enrico Pieranunzi, Enrico Intra, Alice. Al Festival Pianistico di Brescia e Bergamo ha presentato in prima esecuzione la 2ª Sonata di Carlo Boccadoro a lui dedicata. Al 1993 risale il lungo sodalizio con Franco Battiato. Al suo fianco appare nelle più importanti produzioni in veste di pianista e direttore d’orchestra alla guida di orchestre come la Royal Philharmonic Orchestra e l’English Chamber Orchestra, registrando insieme a lui più di 20 CD.
E’ docente di pianoforte al Conservatorio di Terni e ha tenuto masterclasses e seminari per Showa University, Juilliard School, New York University, Kyungsung University e altre istituzioni in Canada, Cina e Sud Africa. Membro di giuria in diversi concorsi pianistici internazionali, è direttore artistico del Concorso Internazionale Pianistico A. Casagrande di Terni e del Teatro Comunale di Carpi.
Boris Petrushansky (Russia)
Boris Petrushansky è nato a Mosca nel 1949 da genitori musicisti. A 8 anni viene ammesso alla Scuola Centrale presso il Conservatorio di Mosca nella classe di Inna Levina. Nel 1964 egli incontra uno dei piu grandi musicisti dei nostri tempi, Heinrich Neuhaus, e diventa il suo ultimo allievo. Quei non molti mesi trascorsi nella classe di Neuhaus sono stati determinanti sotto molti aspetti per tutto il successivo sviluppo dell’artista, completatosi sotto la direzione del Prof. L. Naumov, allievo ed assistente di Neuhaus, fedele custode delle tradizioni romantiche della scuola che ha dato al mondo Gilels e Richter.
Ai premi dei tre concorsi vinti (Leeds, 1969; Monaco, 1970; Mosca; 1971) è seguita la vittoria al Concorso “Casagrande” di Terni nel 1975, a cui fece seguito una importante tournée di concerti. Gli avvenimenti più rilevanti di questo periodo sono rappresentati dai concerti tenuti ai festival di Spoleto, di Brescia e Bergamo, al Maggio Musicale Fiorentino (sostituì Sviatoslav Richter), a Roma, Milano, Torino, ecc.
Tra le orchestre con quale ha collaborato si ricordano l’Orchestra Sinfonica di Stato dell’URSS, Filarmonica di S. Pietroburgo, Filarmonica di Mosca, della Repubblica Ceca, di Helsinki, la Staatskapelle di Berlino, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, La Verdi di Milano, Moscow Chamber Orchestra, New European Strings, Orchestra da Camera della Comunità Europea, ecc.
Ha collaborato con direttori d’orchestra J.Ferencik, M. Atzmon, P.Berglund, Lu Jia, E-P.Salonen, V. Fedoseev, J.Latham-Koenig, A. Nanut, V. Gergiev, D. Matheuz, R. Abbado, V. Jurowsky.
Tra i partner di musica da camera spiccano i nomi di L. Kogan, I. Oistrakh, V. Afanasiev, D. Sitkovetsky, Z. Sotkilava, M. Maisky, Quartetto Borodin, Philharmonia Quartett Berlin.
Ha registrato per la Melodia (Russia), Art & Electronics (Russia-USA), Symposium (Inghilterra), Da Vinci (Giappone), Fone, Dynamic, Agora e Stradivarius (Italia).
Boris Petrushansky continua una intensa attività concertistica sia in Italia che in Russia, dove ritorna regolarmente, nonché in Germania, Austria, USA, Svizzera, Francia, Svezia, Belgio, Finlandia, Irlanda, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Slovenia, Croazia, Polonia, Israele,Ungheria, Sud Africa, Egitto, Messico, Taiwan, Giappone, Hong Kong, Chile, ecc. Docente al Conservatorio
di Mosca dal 1975 al 1979, ha tenuto Masterclass negli USA, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Francia, Belgio, Giappone, Corea del Sud, Russia, Polonia. È stato membro di giuria nei concorsi di Bolzano, Chopin di Varsavia, Leeds, Terni, Vercelli, Tongyeong, Orlèans, Parigi, Ciakovskij di Mosca.
Il M° Petrushansky vive in Italia, e insegna all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” dal 1990. Nel giugno del 2014 è stato premiato del premio internazionale dell’Accademia delle Muse di Firenze.
Herbert Schuch (Romania)
Herbert Schuch si è guadagnato la reputazione di essere uno dei musicisti più interessanti della sua generazione con i suoi programmi di concerti e registrazioni di CD straordinariamente concepiti.
Nel 2022 ha pubblicato quattro nuovi album: "In Search Of" in duo pianistico con Gülru Ensari, un album con il clarinettista Sebastian Manz, uno con il violoncellista Daniel Müller-Schott e "Soulmates" come solista. Nel 2023 è stato pubblicata la registrazione del concerto per pianoforte di Erwin Schulhoff e del primo concerto per pianoforte di Beethoven con la WDR Symphony Orchestra diretta da Tung-Chieh Chuang.
Ha collaborato con prestigiose orchestre, tra cui la London Philharmonic Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la NHK Symphony Orchestra, la National Symphony Orchestra Taiwan, la Mariinsky Theatre Orchestra, l’Orchestra Sinfonica della RAI, l'Orchestra della Svizzera Italiana, la Munich Philharmonic Orchestra, la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, la Bamberg Symphony, la Dresden Philharmonic, la Philharmonisches Staatsorchester Hamburg, la Deutsche Radio Philharmonie, la Danish Radio, l'Orchestre National de Belgique nonché la Camerata Salzburg e il Festival Strings Lucerne.
Si esibisce regolarmente come ospite in importanti sedi e festival come il Kennedy Center di Washington, D.C., l'Elbphilharmonie di Amburgo, la Philharmonie di Colonia, il Festival di Salisburgo, il Festival Radio France Occitanie, il Ruhr Piano Festival, il Rheingau Music Festival, il Kissinger Sommer, l'Heidelberger Frühling e lo Schumann Festival di Düsseldorf.
Tra i direttori d'orchestra con cui ha collaborato figurano Pierre Boulez, Andrey Boreyko, Douglas Boyd, Lawrence Foster, Gustavo Gimeno, Reinhard Goebel, Mirga Grazinyte-Tyla, Eivind Gullberg Jensen, Jakub Hrusa, Jun Märkl, Riccardo Minasi, Kent Nagano, Yannick Nézet-Séguin, Jonathan Nott, Markus Poschner, Michael Sanderling, Jukka-Pekka Saraste e Markus Stenz.
Herbert Schuch è nato a Timișoara, in Romania, nel 1979. Ha preso le sue prime lezioni di pianoforte nella sua città natale, prima che la sua famiglia si trasferisse in Germania nel 1988, dove vive da allora. Ha proseguito gli studi musicali con Kurt Hantsch e poi con il Prof. Karl-Heinz Kämmerling al Mozarteum di Salisburgo. E’stato inoltre particolarmente influenzato dai suoi incontri con Alfred Brendel.
Ha suscitato scalpore internazionale vincendo tre importanti concorsi in un solo anno: il Concorso Casagrande, il Concorso Pianistico Internazionale di Londra e il Concorso Internazionale Beethoven di Vienna. Condivide la sua passione per la musica da camera con musicisti come Nicolas Altstaedt, Julia Fischer, Maximilian Hornung, Sebastian Manz e Daniel Müller-Schott. Il
suo duo pianistico insieme alla pianista Gülru Ensari ha offerto convincenti esibizioni in numerose sedi internazionali e ha pubblicato due CD acclamati dalla critica.
Oltre alle sue attività concertistiche, Herbert Schuch è anche coinvolto nell'organizzazione "Rhapsody in School", fondata da Lars Vogt, che promuove l'educazione musicale classica nelle scuole.
Uta Weyand (Germania)
Uta Weyand è nata in una famiglia di musicisti e durante l'infanzia ha dimostrato uno straordinario talento musicale sia con il pianoforte che con il violino.
Il Post and Courier (Carolina del Sud, USA) ha previsto la sua carriera musicale, affermando che "Weyand dimostra genio al pianoforte... è una pianista geniale, che dovrebbe avere una lunga carriera". E il Nuremberg News conferma che "...particolarmente ammirevole è la sua straordinaria arte di far cantare il grande Steinway e di estrarne i molteplici colori accattivanti".
Dopo aver studiato a Friburgo, Baltimora e Madrid con Elza Kolodin, Vitaly Margulis, Leon Fleisher e Joaquín Soriano, ha tenuto numerosi recital da solista e concerti con orchestre in Europa, Sud America e Stati Uniti, con direttori come Jesús López Cobos, José Ramón Encinar, Enrique García Asensio, Manuel Galduf, Marc Tardue, Daniel Raiskin e Yves Abel.
Nel 1996 Uta Weyand ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale José Iturbi di Valencia, con premi speciali per la migliore interpretazione di musica spagnola e contemporanea.
Da allora, il suo repertorio abbraccia tutte le epoche musicali ed è un'appassionata interprete del repertorio pianistico spagnolo. Si dedica a opere pianistiche sconosciute o trascurate e ha collaborato a stretto contatto con Michael Braunfels e Xavier Montsalvatge. Le sue registrazioni per Hänssler Classics, Profil Medien e ARS Produktion hanno ricevuto recensioni entusiastiche.
Tiene numerose masterclass e conferenze in Europa, Brasile, Cuba, Asia e Stati Uniti. Nel 2000 è entrata a far parte della facoltà del Conservatorio Superiore di Musica di Castelló e dal 2002 al 2011 è stata docente presso il Conservatorio Reale di Madrid. Nel 2007 si è trasferita a Fulda, in Germania, dove ha fondato la Pianale International Academy & Competition e l'annuale Pianale Piano Festival, che offre ai giovani musicisti una piattaforma di esibizione di alto livello ed è uno
dei festival pianistici più esclusivi al mondo.
Uta Weyand è regolarmente membro della giuria di concorsi pianistici internazionali, tra cui il Gina Bachauer di Salt Lake City, il Franz Liszt di Weimar, l'Hamamatsu in Giappone, il Van Cliburn in Texas, il Grieg Competition di Bergen e il Sydney in Australia, tra gli altri.






